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Villa borghese casino della meridiana

Villa borghese casino della meridiana

La villa fu costruita su un'area situata tra il Muro Torto , via Pinciana e la zona detta Pariolo , ovvero su un piccolo appezzamento di terreno che la famiglia possedeva fin dal , accresciuto mediante l'aggiunta di terreni circostanti. L'ampliamento ebbe inizio con la donazione di una vigna, confinante con quella dello zio Giambattista Borghese, fattagli da Tommaso d'Avalos d'Aquino nel Nel il cardinale provvide a rifornire la villa con l' Acqua Felice. Successivi acquisti furono effettuati nel aggregando parte della vigna di Marcantonio Borghese e quella di Ottavio Graziani in località Pariolo. Nel furono annesse le vigne dei Piscini, nel una parte della vigna di Giovan Maria Pietrogiacomo e nel , ancora nel Pariolo , il fondo di Benedetto Martiniani e degli eredi di Giovanni Maria di Parma.

Autori delle grandiose opere di giardinaggio furono Domenico Savino da Montepulciano e Girolamo Rainaldi, mentre i lavori idraulici furono affidati all'esperto Giovanni Fontana. Jacopo Manilli, consegnatario della villa, nel scrive che essa si estendeva " per lo spazio di tre miglia di giro, dalla banda suddetta di Porta Pinciana , fin'a Muro Torto , vicino alla Porta Flaminia: Con l'aiuto della bellissima tavola 1 , opera di Simone Delino del , ripercorriamo insieme l'antica struttura della Villa. Il primo recinto comprendeva un vasto settore alberato di pini, olmi e cipressi che si estendeva di fronte al Casino dove il cardinale aveva raccolto la sua stupenda collezione d'arte antica e moderna.

Dal portale 1 situato vicino Porta Pinciana si entrava nel primo recinto attraverso un grande portale d'ingresso, tuttora esistente nella foto 2 , che dava sul piazzale decorato dalla ricca esedra arborea arricchita dalle erme Termini del giovane Bernini oggi presso il Metropolitan Museum di New York raffiguranti Priapo e Flora. Un altro portale 1B permetteva di raggiungere direttamente il piazzale 4 antistante il Casino nobile 3. Al centro del piazzale nasceva il viale principale, interrotto nel mezzo da una piazzola che segnava l'incrocio con l'altro viale ombreggiato da olmi che collegava l'ingresso principale 1 della villa col Fontanone rustico 7.

La fontana disegnata dal Vasanzio era chiamata anche " del Mascherone " per l'aspetto assunto dalle rocce artificiali che erano disposte a forma di grotta ed al cui interno, velata da una cascata d'acqua, appariva la statua distesa di una divinità fluviale. La divisione geometrica dell'area verde stabiliva i poli visivi nelle due fontane circolari che si innalzavano nelle piazzole rotonde degli incroci, guarnite di sedili di pietra e protette da alte spalliere di verdura.

Verso il muro di confine con via Pinciana vi era un padiglione 6 disegnato dal Ponzio, costruito ad un livello più basso del terreno, sopra la grotta dei vini, del quale non rimane oggi altro che la struttura, ma che doveva essere in origine un motivo assai festoso del giardino, come documenta l'incisione del Greuter del Colonnine con aquile ornavano la balaustrata terminale del padiglione, il cui interno era stato decorato dal lucchese Archita Ricci con pitture rappresentanti temi mitologici. Una grande tavola di marmo monolitica occupava il centro del padiglione dove in estate si usavano tenere banchetti. Fra il primo 2 ed il secondo recinto 10 , ovvero fra il giardino pubblico e quello privato, vi erano due portoni di chiusura posti ai due estremi.

Il piazzale rettangolare antistante l'entrata era delimitato da una artistica balaustrata, abbellita con statue, fontanelle, sedili e vasi ornamentali, scolpiti nel travertino, per metà sostituita oggi da una copia, essendo stata quella originale venduta nel secolo scorso all'americano Astor quale ornamento al giardino di una villa inglese. La facciata era caratterizzata da una bella scalinata a doppia rampa, con 30 gradini di travertino, eseguita nel dagli scalpellini Agostino e Bernardino Radi e Lorenzo Malvisti, con due grandi cornucopie ed un'anfora.

L'intero edificio fu progettato come un museo, evidenziato dagli ambienti del primo e del secondo piano adibiti a sale espositive, mentre limitati erano i luoghi di servizio ed abitazione: La facciata posteriore nella foto 3 che prospetta su piazzale Scipione Borghese 11 era costituita da una loggia, chiusa nel , con volta affrescata da Giovanni Lanfranco nel Anche le due facciate laterali si presentavano con una possente eleganza per un edificio che appariva un tempo un gioiello, con la sua apertura su tutti i lati, ovvero " posto in isola ", e sovraccarico di rilievi, fregi e busti che l'adornavano in modo sontuoso.

I "Giardini Segreti" 5 si estendevano per un lungo tratto di terreno, limitato da due muri collegati ai lati del palazzo, all'interno dei quali, protetti dai venti, venivano coltivati fiori pregiati, melangoli e piante di agrumi. Sia l'Uccelliera 9 che la Meridiana, che concludevano la sequenza dei "Giardini Segreti", non hanno subito notevoli alterazioni rispetto all'assetto originario. L'Uccelliera nella foto 5 fu disegnata da Girolamo Rainaldi tra il ed il a completamento prospettico del secondo Giardino Segreto, ovvero quello situato alla destra del Casino. Due fontanelle circolari, che raccoglievano l'acqua piovana, erano collocate al centro delle due sale, in corrispondenza delle gabbie, per dissetare i volatili.

I due prospetti sono riccamente decorati da stucchi, rilievi antichi, festoni, nicchie ovali con busti e motivi araldici dei Borghese. La Meridiana nella foto 6 fu realizzata da Carlo Rainaldi nel in sostituzione di un modesto edificio rustico per l'allevamento di polli, allo scopo di concludere in modo monumentale il terzo Giardino Segreto. Detta anche seconda Uccelliera perché ne richiama il prospetto, è caratterizzata da un orologio solare meridiana al centro della facciata e da numerose decorazioni in marmo e stucco. L'orologio solare, racchiuso in un'opulenta cornice di stucchi, ai vertici della quale si trovano quattro teste con ali di farfalla a rappresentare i Venti, è munito di ortostilo ovvero lo stilo o chiodo che, posto in modo perpendicolare, ortogonale, proietta la sua ombra indicatrice dell'ora , è fortemente declinante a levante e indica sia le ore vere sia le ore italiche.

Il secondo recinto 10 , detto " delle Prospettive ", costituiva il giardino privato del principe ed era rivolto verso il prospetto posteriore del palazzo. Dinanzi al palazzo si estendeva un piazzale decorato da erme 11 , al centro del quale si trovava una fontana a bacino mistilineo, un tempo detta " del Narciso " dalla statua in bronzo dorato che l'adornava: Dal piazzale partiva il viale ornato dai Termini scolpiti da Pietro Bernini con l'aiuto del figlio, il celebre Gian Lorenzo, che giungeva fino al muro di cinta, verso l'attuale via Raimondi, dov'era il Serraglio delle Gazzelle Un muro separava il giardino privato del principe dal parco dove era la natura selvaggia e spontanea: Simpatica e preparata la guida Silvia, Giu È stato fantastico!

Piazza di spagna pantheon colosseo fontana di trevi piazza del popolo tutto questo Il mascherone è in marmo bianco. Nel restauro fu tolto il calcare ed il pitting. Dopo il restauro fu posto sulla superficie della fontana uno strato di protettivo idrorepellente. Orologio ad acqua Roma , Piazza di Siena e Obelisco pinciano. Via dell'orologio, Pincio [50]. La statua del Dace è in età adrianea.

Tra il ed il La statua, dalla veste pare essere una baccante , anche se, delle aggiunte successive, l'hanno trasformata in musa. Venne realizzata su disegno di Flaminio Ponzio. Fu utilizzata per organizzare feste, banchetti e cantina. Nella volta vi sono degli affreschi posti tra decorazioni in stucco con temi mitologici pagani disegnati da Archita Ricci. Tra la fine del Settecento e gli inizi del Ottocento. Fu iziziato da Antonio Asprucci e terminato da Luigi Canina secondo le mode dell'epoca. Furono costruiti da Luigi Canina in stile egiziano. Univano i giardini del Muro Torto con il viale ove vennero posti i propilei. Epoca adrianea [52]. Viale dell'obelisco [52].

Fu progettato da Luigi Canina in stile romano. In cima Canina vi pose una statua dell'imperatore Settimio Severo. Fu progettato da Raffaele De Vico in stile barocco. Il serbatoio veniva utilizzato dai quartieri limitrofi alla villa. Tempio di Diana Villa Borghese. Tempio di Esculapio Villa Borghese. Monumento a Wolfgang Goethe. È stato realizzato da Valentino Casali in marmo di Carrara.

È stato donato da Guglielmo II di Germania. Alla base della statua vi sono tre gruppi di sculture inerenti tre fasi della poetica di Goethe rappresentanti [53]: È stato realizzato da Lucien Pallez. È stato donato dalla Lega Franco-Italiana. È stato progettato ed iniziato da Davide Calandra nel e completato da Edoardo Rubino. In seguito fu inaugurato nel Il basamento è in porfido che sorregge la statua equestre bronzea del re. Due bassorilievi raffigurano il Valore e la Pietà regale. Una statua raffigura l' Italia con il capo velato che piange la morte del re.

Viale Pietro Canonica, davanti all'ingresso del museo Museo Canonica. Nel Pietro Canonica dona la statua bronzea de "L'umile eroe" raffigurante il mulo Scudela che fu decorato nel primo dopoguerra con una medaglia al valore. Successivamente, nel fu aggiunta la statua dell'alpino. È stato realizzato da Sadighi in marmo. È stato donato dalla città di Teheran. Monumento a George Byron. È sito in via della pineta. Fu inaugurato nel È una copia della statua scolpita da Bertel Thorvaldsen è sito nel Trinity College di Cambridge Sul piedistallo vi sono dei brani tratti dal poema di Byron "Child Harol". Monumento a Francisco de Paula Santander. È stato realizzato da Carlos Viejo in bronzo. È stato donato dalla Colombia.

È stato realizzato da Gamai el Sagimi. È stato donato dal Consiglio superiore di letteratura, arti e scienze del Cairo. Monumento a Josè Artigas. È una copia dell'originale scolpito da Josè L. È stato donato dall'associazione italo-uruguayana. Monumento a Garcilaso de la Vega. Intanto, il Comune procede con fondi propri a completare altri restauri. Per esempio, il Museo Canonica, che ospita le sculture dell' artista omonimo: Dopo il rilancio il museo, che dieci anni fa contava visitatori al mese, adesso ne conta , il giorno dell' inaugurazione della Galleria Borghese ha ospitato persone.

In restauro con fondi comunali anche le facciate della Casina dell' Orologio, in piazza di Siena, sede dell' Ufficio speciale Villa Borghese, e del Casino del Graziano, che al piano superiore ospita affreschi attribuiti alla scuola di Guido Reni e del Domenichino. Per quest' iltimo edificio è prevista la destinazione a museo.

Cosa succederà a restauri completati? In altre parole: Cerca nel sito. Luoghi suggestivi sono: Paolo del Brasile, si accede alla zona dedicata al divertimento dei piccoli: Della sistemazione dei giardini fu artefice Domenico Savino da Montepulciano. I lavori voluti da Scipione Borghese durarono dal fino al , anno della morte del Cardinale. In questa prima fase la villa era divisa in tre parti distinte delimitate da recinzioni in muratura e con porte di accesso chiamate recinti. Nel settecento, i lavori di restauro e miglioramento di Villa Borghese voluti da Marcantonio Borghese e realizzati tra il e il da Antonio Asprucci e dal figlio Mario interessarono in primo luogo il Casino Nobile e, negli anni successivi, il parco, dove venne realizzato un sistema di viali simmetrici e perpendicolari.

Furono aggiunti i templi neoclassici di Esculapio, di Diana e di Antonino e Faustina.

Villa Borghese - Wikipedia

Villa Borghese Tours offre visite guidate esclusive a Roma, grazie a uno staff Galleria Borghese, Casino della Meridiana e Uccelliera, BioParco, Museo Pietro . Il Parco di Villa Borghese occupa una vasta area nel cuore della città. Giardino della Meridiana e Giardino della Coltivazione) ricostruiti sulla base di e agli arredi della villa; la Casina di Raffaello e il Casino dei Giochi d'Acqua vennero. Vale la pena di ricordare che la villa ospita al suo interno numerosi edifici storici tra cui il Casino Giustiniani, il Casino del Graziano, l'Uccelliera e la Meridiana. Villa Borghese è una Villa di Roma costruita tra il XVI secolo ed il XX secolo. Come complemento del Casino Nobile vennero creati i Giardini Segreti ad uso esclusivo del Principe Borghese e dei suoi ospiti. In origine erano tre ed erano. Il Casino o Padiglione della Meridiana, sito in viale dell'Uccelliera, è uno dei casali dei Giardini segreti di Villa Borghese. E' chiamato anche casino. Villa Borghese fu costruita per volontà di uno dei maggiori protagonisti olmi e cipressi che si estendeva di fronte al Casino dove il cardinale aveva è caratterizzata da un orologio solare (meridiana) al centro della facciata. Meridiana: i primi interventi con i fondi del Giubileo a Villa Borghese di Siena , sede dell' Ufficio speciale Villa Borghese, e del Casino del.

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